Cattivo gusto? Dipiù!
Titolo tratto da pagina 63 del numero di Dipiù, il settimanale diretto da Sandro Mayer, in edicola questa settimana:
Mentre posava per presentare la borsa per lestate di DipiùTv, Stefania Orlando ha confessato di aver perso un bambino.
Credo che nella storia dei settimanali rosa e della promozione dei gadget estivi non si fosse mai arrivati a tanto.
A parte il buon gusto dellabbinamento "promozione borsa allegata/aborto" e la conseguente riflessione che se questo è il buon gusto allora le bestemmie di Baffo da Crema meritano una citazione nella prossima guida al galateo di Barbara Ronchi Della Rocca, ecco, al lettore resta il dubbio che tra la visione della borsa da parte della Orlando e la triste confessione esista un rapporto di causa/effetto.
Sì insomma, la borsa di Dipiù funge da macchina della verità: è talmente brutta che pur di non essere costretti ad andarci in giro si arriva a confessare qualsiasi cosa.
Non per niente, mi risulta che i servizi segreti americani si siano già mobilitati: pare infatti che il direttore della Cia abbia ordinato quattro copie del settimanale DipiùTv con gadget e che abbia mostrato la borsa fucsia con i manici bianchi a quattro prigionieri afgani sospettati di sapere dovè il rifugio segreto di Osama Bin Laden.
Secondo fonti molto vicine alla Cia, tre dei quattro prigionieri, sotto la minaccia di essere rispediti a Kabul con la borsa di Mayer a tracollo, avrebbero già confessato.
Lultimo ha garantito che lo farà appena terminato il test Dimmi che cono gelato mangi e ti dirò chi sei sempre sul numero di Dipiù.
Ma non è tutto.
A pagina 61 del suddetto giornale, sempre a proposito della borsa-gadget, si raggiungono picchi di comicità che Il meglio di Zelig in confronto è un discorso di Prodi.
Dunque, metà pagina è occupata dallarticolo illustrativo: in pratica si suggerisce al lettore di acquistare sta ciofeca di borsa per infilarci, tra le altre cose, posate, bevande e bicchieri, come se il lettore medio di DiPiùTv fosse un rappresentante della GioStyle.
Inoltre, sempre secondo quel pazzo furibondo che ha scritto larticolo, è una borsa che fa moda perché lhanno creata gli speciali designer del nostro giornale. E perfetta per accompagnarvi in ogni occasione, anche la più elegante.
A parte il fatto che mi risulta piuttosto difficile immaginare Afef allinaugurazione della Scala con la borsa di Mayer sottobraccio, quello che mi inquieta veramente è lesistenza di un intero team di designer incaricati di realizzare una borsa buona al massimo per infilarci un mazzo di ravanelli al mercato.
Considerato che laltra metà di pagina 61 è occupata da una foto di Mayer vestito come Nino DAngelo al battesimo del figlio di Mario Merola, si presume che i designer di Dipiù curino anche limmagine del direttore.
Resta solo da capire il perché Sandro Mayer, per presentare una borsa estiva, indossi un paio di mocassini in nabuk al cui interno, di ventuno luglio, ci sarà più o meno la temperatura di fusione del magma.
Beh, ora vi lascio.
Ho lasciato in sospeso la lettura a pag.99 dellappassionante articolo: Giletti: delle mie seppie va matta anche Antonella Clerici.
L'articolo "Patrizia Pellegrino fa volar in alto il made in Italy" mi risulta un po' troppo ostica come lettura, per cui se qualcuno lo legge e mi invia un riassunto molto semplificato mi fa un favore.
Grazie in anticipo.
p.s.
Un mio amico molto informato mi ha garantito che pur di reclamizzare il materassino di "Grazia" pare che Emanuela Folliero si sia resa disponibile a confessare almeno una cataratta. Sempre secondo il mio amico, Eleonora Benfatto avrebbe rilanciato offrendo la sua disponibilità a raccontare la tragica vicenda di una forma virulenta di febbre da fieno che l'avrebbe colpita nel '98 con gravi conseguenze sulla buona salute delle sue extension.
Staremo a vedere chi la spunterà.
Ma non è tutto.
A pagina 61 del suddetto giornale, sempre a proposito della borsa-gadget, si raggiungono picchi di comicità che Il meglio di Zelig in confronto è un discorso di Prodi.
Dunque, metà pagina è occupata dallarticolo illustrativo: in pratica si suggerisce al lettore di acquistare sta ciofeca di borsa per infilarci, tra le altre cose, posate, bevande e bicchieri, come se il lettore medio di DiPiùTv fosse un rappresentante della GioStyle.
Inoltre, sempre secondo quel pazzo furibondo che ha scritto larticolo, è una borsa che fa moda perché lhanno creata gli speciali designer del nostro giornale. E perfetta per accompagnarvi in ogni occasione, anche la più elegante.
A parte il fatto che mi risulta piuttosto difficile immaginare Afef allinaugurazione della Scala con la borsa di Mayer sottobraccio, quello che mi inquieta veramente è lesistenza di un intero team di designer incaricati di realizzare una borsa buona al massimo per infilarci un mazzo di ravanelli al mercato.
Considerato che laltra metà di pagina 61 è occupata da una foto di Mayer vestito come Nino DAngelo al battesimo del figlio di Mario Merola, si presume che i designer di Dipiù curino anche limmagine del direttore.
Resta solo da capire il perché Sandro Mayer, per presentare una borsa estiva, indossi un paio di mocassini in nabuk al cui interno, di ventuno luglio, ci sarà più o meno la temperatura di fusione del magma.
Beh, ora vi lascio.
Ho lasciato in sospeso la lettura a pag.99 dellappassionante articolo: Giletti: delle mie seppie va matta anche Antonella Clerici.
L'articolo "Patrizia Pellegrino fa volar in alto il made in Italy" mi risulta un po' troppo ostica come lettura, per cui se qualcuno lo legge e mi invia un riassunto molto semplificato mi fa un favore.
Grazie in anticipo.
p.s.
Un mio amico molto informato mi ha garantito che pur di reclamizzare il materassino di "Grazia" pare che Emanuela Folliero si sia resa disponibile a confessare almeno una cataratta. Sempre secondo il mio amico, Eleonora Benfatto avrebbe rilanciato offrendo la sua disponibilità a raccontare la tragica vicenda di una forma virulenta di febbre da fieno che l'avrebbe colpita nel '98 con gravi conseguenze sulla buona salute delle sue extension.
Staremo a vedere chi la spunterà.
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