E dovrei pure essere solidale?
Non è ancora ufficiale, ma pare ormai certo che a sostituire Enzo Paolo Turchi sullisola dei famosi andrà tale Linda Santaguida.
Non ho a portata di mano il curriculum della ragazza ma riporto qui di seguito quello di Emma Bonino, tanto la formazione professionale delle due è su per giù la stessa:
ex schedina di Quelli che il calcio, ex-fidanzata di Flavio Briatore, ex-fidanzata di Cesare Cremonini, protagonista di numerosi servizi fotografici in cui per ragioni di pudicizia tiene sempre coperto il lobo sinistro e, fatto sorprendente, altra concorrente che fa parte della scuderia di Lele Mora.
Lo stesso Lele Mora, intervistato da un settimanale pochi mesi fa, dichiarò con certezza:
Una di cui sentirete parlare è Linda Santaguida.
Il problema è che io speravo di sentirne parlare, non di essere costretta a sentirla parlare.
Tra laltro io non so se la Ventura voglia scongiurare il rischio bestemmia che pare ormai immancabile in ogni reality (espilsi per questa ragione il Baffo da La Fattoria e Guido da Il grande fratello), fatto sta che sullisola si va a formare il trio mistico Santa-Guida Santa- Relli Del- Santo.
Ad ogni modo, giuro che se sento unaltra volta la Ventura invocare la solidarietà femminile, invitare le donne a sostenersi a vicenda, incitare luniverso femminile tutto a percorrere la strada dellamicizia solidale, dellimmedesimazione nello stesso sesso, della complicità femminile, beh, io vado lì agli studi di Via Mecenate e la chiudo a chiave in camerino con Monica Setta, Antonella Elia, Cristina Quaranta e i cani di Carmen Russo.
Ma io dico, come si fa ad essere solidali con ste donne qui?
Come si fa ad identificarsi con la Santarelli? Come si fa a provare simpatia per la David? Come si fa a farsi piacere la Santaguida?
E io dovrei tifare per una, la Santarelli, che prima di partire per lisola ha già posato per il calendario di Max in uscita a novembre ed essere pure solidale perchè Lele Mora porello, sè dato tanto da fare per prepararle il pacchetto isola-calendario-ospitate?
Dovrei tifare per una, la Santaguida, che è stata la fidanzata di Briatore perché magari le sono toccati lavori umili quali rammendare le babbucce a Flaviuccio suo?
Dovrei tifare per una, la David, che appartiene alla schiera delle soubrette oggi se non hai vomitato almeno un tegolino e non lo racconti a Sandro Mayer non sei una vera soubrette?
Perché la tendenza insopportabile oggi è questa (vedi Balivo & co).
Dici: Sono arrivata a pesare 40 chili, Mangiavo una mela al giorno, Ho rischiato di morire danoressia Pesavo due chili meno di Fassino e ti guadagni una copertina.
Nella peggiore delle ipotesi un servizio di due pagine con le solite due foto di rito: tu che fingi di inforchettare un piatto di bucatini a dimostrazione che sei guarita e Kate Moss che sfila in passerella a fondo pagina .
Ufficialmente il dramma viene raccontato con la seguente motivazione: Ne parlo cosicché altre ragazze sappiano e non rischino di ammalarsi come me per la stupida ricerca della perfezione fisica.
Allora. Facciamo a capirci. Io cessa e grassa me ne frego di quello che dici. Io voglio vedere che è vero quello che dici. Se tu mi racconti che pesavi quaranta chili ma che ora finalmente sei guarita e hai capito che non si può essere tutte magre e perfette tantè che ora di chili ne pesi 45 ma pazienza, Marina Rinaldi fa degli spezzati molto carini, io sarò ancora più frustrata. Non si recita la parte di quella guarita e liberata per sempre dallossessione per il corpo perfetto se si rimane, comunque, sottopeso e con una quarta al silicone in bella mostra.
Intendiamoci:
tu fa come ti pare ma non cercare di insegnarmi niente dalle pagine di un giornale e non mi chiedere di non insinuare che non solo sei ancora ossessionata dal tuo peso, ma che hai deciso di sputare il rospo perché sono il genere di storie che fanno gola ai giornali e che impietosiscono il lettore.
Se mi vuoi far credere di essere più umana della soubrettina patinata che sembri, fatti vedere con un po di carne sulle ossa. Altrimenti zitta. Libera di pesare quanto un omero di Rita Levi Montalcini ma non raccontarmi storie. Ok?
E non mi si chieda di farmi piacere ste donne qui perché altrimenti mi iscrivo allassociazione Amici del burqa.
E a Natale mando unazalea ad Andrea Biavardi con un bigliettino di scuse.
Non ho a portata di mano il curriculum della ragazza ma riporto qui di seguito quello di Emma Bonino, tanto la formazione professionale delle due è su per giù la stessa:
ex schedina di Quelli che il calcio, ex-fidanzata di Flavio Briatore, ex-fidanzata di Cesare Cremonini, protagonista di numerosi servizi fotografici in cui per ragioni di pudicizia tiene sempre coperto il lobo sinistro e, fatto sorprendente, altra concorrente che fa parte della scuderia di Lele Mora.
Lo stesso Lele Mora, intervistato da un settimanale pochi mesi fa, dichiarò con certezza:
Una di cui sentirete parlare è Linda Santaguida.
Il problema è che io speravo di sentirne parlare, non di essere costretta a sentirla parlare.
Tra laltro io non so se la Ventura voglia scongiurare il rischio bestemmia che pare ormai immancabile in ogni reality (espilsi per questa ragione il Baffo da La Fattoria e Guido da Il grande fratello), fatto sta che sullisola si va a formare il trio mistico Santa-Guida Santa- Relli Del- Santo.
Ad ogni modo, giuro che se sento unaltra volta la Ventura invocare la solidarietà femminile, invitare le donne a sostenersi a vicenda, incitare luniverso femminile tutto a percorrere la strada dellamicizia solidale, dellimmedesimazione nello stesso sesso, della complicità femminile, beh, io vado lì agli studi di Via Mecenate e la chiudo a chiave in camerino con Monica Setta, Antonella Elia, Cristina Quaranta e i cani di Carmen Russo.
Ma io dico, come si fa ad essere solidali con ste donne qui?
Come si fa ad identificarsi con la Santarelli? Come si fa a provare simpatia per la David? Come si fa a farsi piacere la Santaguida?
E io dovrei tifare per una, la Santarelli, che prima di partire per lisola ha già posato per il calendario di Max in uscita a novembre ed essere pure solidale perchè Lele Mora porello, sè dato tanto da fare per prepararle il pacchetto isola-calendario-ospitate?
Dovrei tifare per una, la Santaguida, che è stata la fidanzata di Briatore perché magari le sono toccati lavori umili quali rammendare le babbucce a Flaviuccio suo?
Dovrei tifare per una, la David, che appartiene alla schiera delle soubrette oggi se non hai vomitato almeno un tegolino e non lo racconti a Sandro Mayer non sei una vera soubrette?
Perché la tendenza insopportabile oggi è questa (vedi Balivo & co).
Dici: Sono arrivata a pesare 40 chili, Mangiavo una mela al giorno, Ho rischiato di morire danoressia Pesavo due chili meno di Fassino e ti guadagni una copertina.
Nella peggiore delle ipotesi un servizio di due pagine con le solite due foto di rito: tu che fingi di inforchettare un piatto di bucatini a dimostrazione che sei guarita e Kate Moss che sfila in passerella a fondo pagina .
Ufficialmente il dramma viene raccontato con la seguente motivazione: Ne parlo cosicché altre ragazze sappiano e non rischino di ammalarsi come me per la stupida ricerca della perfezione fisica.
Allora. Facciamo a capirci. Io cessa e grassa me ne frego di quello che dici. Io voglio vedere che è vero quello che dici. Se tu mi racconti che pesavi quaranta chili ma che ora finalmente sei guarita e hai capito che non si può essere tutte magre e perfette tantè che ora di chili ne pesi 45 ma pazienza, Marina Rinaldi fa degli spezzati molto carini, io sarò ancora più frustrata. Non si recita la parte di quella guarita e liberata per sempre dallossessione per il corpo perfetto se si rimane, comunque, sottopeso e con una quarta al silicone in bella mostra.
Intendiamoci:
tu fa come ti pare ma non cercare di insegnarmi niente dalle pagine di un giornale e non mi chiedere di non insinuare che non solo sei ancora ossessionata dal tuo peso, ma che hai deciso di sputare il rospo perché sono il genere di storie che fanno gola ai giornali e che impietosiscono il lettore.
Se mi vuoi far credere di essere più umana della soubrettina patinata che sembri, fatti vedere con un po di carne sulle ossa. Altrimenti zitta. Libera di pesare quanto un omero di Rita Levi Montalcini ma non raccontarmi storie. Ok?
E non mi si chieda di farmi piacere ste donne qui perché altrimenti mi iscrivo allassociazione Amici del burqa.
E a Natale mando unazalea ad Andrea Biavardi con un bigliettino di scuse.
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