Ho intervistato Lorenzo Crespi per m2o e oggi alle...
Ho intervistato Lorenzo Crespi per m2o e oggi alle 18,00 manderò la lunga chiacchierata che ho registrato con lui ieri pomeriggio.
Vi invito a ascoltarla, perchè al di là di quello che dice, che sia condivisibile o meno, è la testimonianza dei segni che possono lasciare storie di conflitti familiari e un'infanzia avvelenata da violenze e torture psicologiche.
/http%3A%2F%2Fprofile.ak.fbcdn.net%2Fhprofile-ak-ash4%2F276803_117338451749126_959384797_q.jpg)
“Quel padre sarà il primo uomo che il bambino metterà al tappeto quando crescerà”. L’attore Lorenzo Crespi, che ha un’infanzia difficile alle spalle tra case protette e dolorosi conflitti familiari, ha parole durissime sul caso del bambino di Padova. Racconta a Selvaggia Lucarelli e Alessandro Lippi, in un’intervista toccante ai microfoni di M2o: “Vorrei parlare di Leonardo, del bambino di Padova, perchè io conosco bene quelle realtà. Sono stato in case protette e sono scappato molte volte da quelle case, dai 12 anni in poi. Per esempio da una casa protetta da Messina, La città dei ragazzi. Certe cose non si possono cancellare. E’ brutto dirlo, ma ci sono persone che non dovrebbero fare i genitori, che non sono nate per esserlo. Io non ho un padre da quando avevo due anni e per fortuna, non solo perchè non ha mai voluto sapere nulla di me, neppure se avevo una carie, ma perchè lui era quello che mi raccontavano”. E sul caso di Padova aggiunge: “Ci sono uomini violenti, potenti, che comprano avvocati, medici, referti, padri potenti che non rivelano la loro violenza parlando, ma nello sguardo. Basta osservare un fermo immagine del video in cui quel padre trascina il bambino per i piedi per vedere una violenza inaudita nei suoi occhi. Io penso che in quella storia il padre sia la parte feroce, sono convinto, rischio pure una querela, ma sono certo che lì ci sia della pressione e della corruzione, da anni. Mi ci gioco la libertà. Ho letto gli occhi del padre”. E sulla sua infanzia difficile racconta: “ Queste storie lasciano un segno. Io sono stato detenuto anche minorenne ingiustamente, ma poi questa rabbia l’ho fatta diventare altro. Da quando ho 18 anni mi batto per i ragazzi come me , non ho potuto diventare avvocato, non ho potuto studiare ma ho visto migliaia di ragazzi così e qui c’è lo zampino del potere economico, della corruzione, c’è qualcosa che non va, perchè un uomo che ama un figlio non lo tira per i piedi, si siede su una panchina con lui e gli parla”. E alla domanda : “Sai che non era così facile, che c’era un provvedimento di un giudice non rispettato?” risponde: “Non c’entra, l’umanità è un’altra cosa. Tu parli con tuo figlio, ci parli dieci ore. Se nei tuoi occhi c’è serenità prima o poi il bambino ti segue. Negli occhi di quel padre questo non c’era, è una vendetta nei confronti della madre. Nessuno non ti fa vedere tuo figlio senza motivi validi, lì bisogna indagare. Andassero a indagare veramente, a guardare pure i cellulari del padre e qualcosa troveranno”. La sua preoccupazione principale è per il bambino: “ Quel bambino è un genio, studia le stelle, ma Crepet ha ragione. Nella sua testa c’è una bomba a orologeria: quel padre sarà il primo uomo che il bambino metterà al tappeto quando crescerà. Non potrà dimenticare e quel bambino sa di cosa parlo. Un giorno io avrò un figlio e sarò il padre migliore del mondo. Sarò padre e figlio contemporaneamente perchè attraverso i suoi occhi rivedrò la mia infanzia e tutto quello che ho vissuto. Forse non sarò un gran marito, ma sarò un gran padre perchè io parlerò con mio figlio”.
http://www.facebook.com/LaFineDelMondoM2oRadio/posts/125665050916466

Commenta il post