L'isola dei famosi 6 (prima puntata)
Giuseppe Lago, simpatico quanto Carla Bruni in fase mestruale, dimostra un'abilità di gioco degna dei migliori strateghi della storia e punta tutto sulla simpatia mescolata ad arguzia dando la nomination a Michi Gioia "perché è la più anziana del gruppo". Peccato non ci fosse un naufrago sulla sedia a rotelle altrimenti avrebbe avuto una motivazione più furba ancora. Ma poi cosa gli è successo? Quadrato dalle spalle in giù, con la capocchietta ingellata che sembra minuscola, ha messo su il fisico di una grattugia Alessi.
Sull'appena citata Michi Gioia c'è poco da dire a parte che nessuno ha capito che lavoro faccia nei ritagli di tempo ( e di pelle) tra una blefaroplastica e un lifting.
Massimo Ciavarro, diciamolo, sta lì con la faccia cupa di quello che pensa: "E io che nella mia carriera pensavo di aver toccato il fondo con "Sorbole
che romagnola!" accanto a Jimmy il fenomeno!". Comunque sarà per il riccio selvaggio, sarà per l'aria maschia e trasandata, sarà pure che le alternative sono Giucas Casella e Giuseppe Lago, da queste parti si fa il tifo per lui.
A proposito di Giucas Casella. Già candidato ad essere lo zimbello dello studio, è stupefacente il suo totale e precoce rincoglionimento. Dichiara con fierezza: "Io non mollo!" e dopo tre minuti e quattro bracciate a nuoto racconta alla nazione che si è scagazzato addosso lasciando intendere che il suo proclamo "Non mollo!" non era poi così azzeccato. Nel successivo primo piano risulta poi evidente il suo problema nel nuotare: le sue orecchie delle dimensioni di quelle di un basset hound, dovevano fare parecchia resistenza in acqua, ma il vero dramma ha a che fare con un elemento che gli dovrebbe essere decisamente più congeniale, ovvero il fuoco. Durante la prova di resistenza, che consisteva nel rimanere il più possibile in posizione accanto ad una fiamma potentissima, in brevissimo tempo al nostro eroe era già riuscita la prima magia: trasformato da uomo in kebab in sei secondi netti. A questo punto la domanda è legittima: quando ci diceva di camminare sulla brace, cosa c'era in realtà sotto ai suoi piedi? Il carbone della calza della befana?
Su Vladimir c'è (ancora) poco da dire, a parte il fatto che molti ora penseranno che transgender significhi avere la faccia di Maurizio Ferrini, il fisico di Gattuso, le tette della Seredova e la voce di Mastelloni.
Trascurabili al momento le presenze di Tumiotto e della Rodriguez. Il primo ad ogni alitata di vento si preoccupa di sistemare la pettinatura da modello gay di Aldo Coppola, la seconda, senza trucco, pare Rosita Celentano. Comunque, della Rodriguez, conservo un ricordo tenerissimo. Durante il servizio fotografico che abbiamo fatto insieme mesi fa per il debutto di un programma su Rai Due il fotografo ci chiese di fare un urlo e lei, per spiegare meglio la posa richiesta, disse serafica: " Forza! Tutti con la bocca aperta come un maricòn!". Se non sapete cosa vuol dire maricòn in spagnolo informatevi pure e auguratevi che non se ne esca con battute altrettanto raffinate in diretta perché sta volta più che Marano si scomoda Ratzinger.
Breve parentesi sui due opinionisti, ovvero la coppia Venier-Giurato. Da sottolineare la solita gentilezza della Ventura che prima presenta Mara specificando che è una sua grande amica e poi la definisce "una donna indimenticabile", manco lei e Gori con la pala stessero riesumando la salma di Teresa D'Avila. Su Luca Giurato bisognerebbe fare un trattato a parte, ma la scelta di averlo ospite in studio è comprensibile: la Ventura, per distogliere l'attenzione sulle sue capacità linguistiche, doveva trovare uno che parlasse peggio di lei. Dirò solo che ha vaneggiato tutta la sera tanto da far rimpiangere Andrea Pinketts e che il commento più clemente volato in casa mia è: "Sembra il fratello scemo di Carlo Rossella".
L'inviato pare al momento piuttosto scialbo: l'unico momento da ricordare è l'immagine di Magnini in micro-slip rosso di fronte al quale tutte noi da casa abbiamo pensato che comunque , del pareo sul costume che Vladimir ha voluto per contratto, aveva più bisogno lui.
Tra i concorrenti NON FAMOSI meritano di essere menzionati la bionda Sonia che di lavoro fa il muratore e ha quattro figli che di nome fanno, più o meno, Nicòl, Michelle, Gianpaul e Christoph facendo venire a tutti il legittimo sospetto che i nomi di battesimo li abbia scelti Totti.
Poi c'è un magazziniere che pare Vaporidis tra vent'anni, il custode di un museo che è una via di mezzo tra Enzo Paolo Turchi e l'amico scemo di Hugh Grant in Nottingh Hill e che si dichiara un appassionato di banane, dichiarazione grazie alla quale Pingitore ieri sera ha scritto tutta la sceneggiatura dell'ultima commedia al Bagaglino. C'è Maria Grazia, giovane siciliana che si augura solo che i naufraghi la vedano esattamente come la vedono i suoi amici di Sciacca e scorrono immagini di sue foto scattate da amici appese in camera in cui la posa più raffinata è quella in cui addenta un cannolo siciliano facendo trekking in hot pants sull'Etna. Ora sappiamo cosa pensano di lei.
Infine, da ricordare Chiara, l'infermiera del reparto di rianimazione che tutti noi speriamo vivamente riesca a fare qualcosa per l'encefalogramma piatto della Vento. Ora, la ragazza è obbiettivamente molto carina, ma non si capisce perché la Ventura chieda un applauso "in quanto Chiara poteva fare la cubista e invece fa l'infermiera!". Cioè, le alternative nella vita per una ragazza decente sono due? O la strappona o Madre Teresa?
Vabbè, il resto è scontato. In nomination c'è andata la Vento dritta spedita e a meno che non abbia un biglietto di ritorno Alitalia la prossima settimana ce la ritroviamo in studio.
Vi lascio con le immancabili perle di SuperSimo: "TUTTA ITALIA VI SALUTAM!" , "Abbiamo tutti L'ORECCHIO AGUZZO!" e "Sonia fa la muratore".
Alla prossima settimana.
Pubblicità

Commenta il post