Star e solidarietà
La presa di posizione di Angelina Jolie a favore dellUnicef, le crociate di Gong Li contro la fame nel mondo , limpegno di Sting contro il disboscamento delle foreste amazzoniche, ci hanno insegnato che nello star system sposare una causa buona garantisce un certo apprezzamento ma, soprattutto, grande visibilità. Seguendo lesempio di Sting, Adriana Volpe, proprio laltro ieri in una nutrita conferenza stampa, ha garantito commossa, il suo proprio personale impegno contro labbattimento di un ciliegio nano nellorto di Luca Sardella, che questanno ha già dovuto sopportare la dolorosa potatura di due rape rosse nel giardino di Janira Maiello. Non cè vip nostrano che ormai non soccorra qualche minoranza etnica , qualche specie in via di estinzione, qualche categoria discriminata dal potere.Uniniziativa sacrosanta è quella di Carmen Lasorella, che ha fondato un comitato per la liberazione di quei malcapitati costretti a vestirsi con i costumi folcloristici locali durante trasmissioni come Linea verde, Fornelli dItaliae La domenica del villaggio. Costoro, secondo Carmen Lasorella , sono obbligati a prepararsi giorni e giorni prima, magari sono padri di famiglia costretti ad indossare cuffiette e zoccoli tirolesi o impiegati del catasto con mezzi guanti, calzamaglia da sbandieratore e pantaloni a sbuffo e, spesso, durante la trasmissione non vengono neanche inquadrati. Secondo Vera Slepoj, che ha aderito con entusiasmo al comitato, questi individui presentano fortissimi disturbi della personalità.Basti pensare che lanno scorso, su ottanta figuranti vestiti col costume popolare abruzzese di Sulmona , in una trasmissione di Mengacci, ben cinquantasette hanno tentato di gettarsi dalla Maiella, mentre gli altri, colti da raptus, hanno cercato di lapidare Mengacci a colpi diconfetti alle mandorle, prodotto tipico sulmonese.I calciatori Bobo Vieri, Pippo Inzaghi e Alessio Tacchinardi sostengono dallanno scorsouna campagna a favore delle giovani cubiste in topless di Gatteo Mare. I tre calciatori hanno chiesto al ministro del lavoro Maroni, per la salvaguardia dellincolumità delle fanciulle, di dotare i cubi di apposite transenne, visto lenorme ed allarmante aumento delle cadute dal cuboverificatosi nellestate del 2002. Mirka Viola, da anni impegnata a favore delle ballerine scalze del Triveneto, ha dato la sua adesione per una campagna che sensibilizzi lopinione pubblica sulla disumana condizionedei piccoli bambini farmacisti di Bagni di Lucca costretti negli scantinati della Garfagnana a produrre quintali di Zigulì. Nancy Brilli invece , sè presa a cuore la sorte delle sagre dei conigli in porchetta, feste tipiche paesane tristemente sullorlo dellestinzione. Nel frattempo, Jerry Scotti è volato in Africa per sostenere la causa degli Zuareg, unaminoranza etnica nata da una costola dei Tuareg, che si guadagna da vivere producendo gessetti colorati per le medie superiori e che vive in una regione colpita, negli ultimi mesi, da siccità e carestia. Scotti, particolarmente toccato e commosso, durante questa importante missione umanitaria, ha voluto contribuire in prima persona ad alleviare le sofferenze dei bambini del posto, emaciati e denutriti: con grande generosità , ha infatti donato a tutti i piccoli Zuareg una scatola del gioco di Passaparola.Speriamo che questa corsa alla solidarietà non si arresti.(grazie a Gene per la "delirante" collaborazione)
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